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De los padres una frase

“No ofrezcas resistencia; obedece prontamente a tus superiores, realizando con solicitud lo que te impongan, y poniendo especial interés en aquellas cosas que te humillan y son más contrarias a tu voluntad y natural inclinación.”
por Lorenzo SCUPOLI, C. R., Combate Espiritual, capítulo 19.

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Capítulo General 2009

Faltan 0 días para el inicio del Capítulo General 2009 que se celebrará en nuestra Casa de “Santa María de Iranzu”, Abárzuza (Navarra, España).

▫ 50 años de fundación de la misión teatina en Burundi, clausurada, 18 años después por el Capítulo General de 1977

R. P. Cayetano Rossell, C. R. (edición impresa) ~ Viernes, 15/mayo/2009

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Mapa de BurundiSe reunieron en Nápoles, los Reverendos Padres Innocenzo Cuniglio, Javier Lana y Cayetano Rossell, CC. RR., para festejar, a la sombra de san Cayetano, los 50 años de la fundación de la Misión Teatina en Burundi, por los Padres Guillermo Estrany, Vicente Miró y Cayetano Rossell, CC. RR., en 1959.

Reunidos providencialmente en Madrid, España, agasajados por el General Perón, refugiado a la sazón en España, quien mandó su coche y chofer para acompañarlos a conocer el Valle de los Caídos, junto al Escorial de Felipe II, los tres teatinos de la Provincia “La Inmaculada y San Alfonso María de Ligorio”, transcurrieron tres meses de preparación en Bélgica, cuando Rwanda-Urundi vivían los últimos años de ser un Protectorado Belga y se preparaban a los fastos de su independencia política y a la mayoría de edad de Iglesia en lo que hoy son dos naciones diferentes, gobernadas Burundi desde Buyumbura y Rwanda desde Kigali.

El 23 de abril de 1959, Su Santidad, hoy el Beato Juan XXIII, nos impuso el crucifijo de la Misión en África, el 25 del mismo mes estábamos en El Cairo (Egipto), desorbitando los ojos para que nos cupieran en ellos las imágenes de la Pirámides, de la Mezquita y del Museo de arte egipcio, visitados a lo largo de la jornada de san Marcos, el supuesto fundador de la Iglesia florecida a lo largo del manso, amplio y fecundo Río Nilo, en Alejandría en los primero años de la expansión cristiana por el Mediterráneo.

El 27 del mismo mes, fiesta de Nuestra Señora de Montserrat, el Sabena que nos había recibido en su panza y volaba con un motor de hélices, tocaba tierra en Usumbura, hoy Buyumbura, levantando una nube de polvo rojo. Fuimos recibidos por los Padres Blancos del Cardenal Lavigerie y llevados inmediatamente a Gitega, para saludar a Antonio Grauls, el que nos había invitado para ser, con los Padres Jesuitas y Sacramentinos, sus inmediatos colaboradores en los momentos delicados del paso de Vicariato Apostólico a Iglesia adulta con la Jerarquía plenamente establecida.

Del diario del P. Innocenzo Cuniglio, C. R., entresacamos los siguientes episodios:

«Reverendo Padre Innocenzo Cuniglio, C. R., escuchando las confesiones de los enfermos durante su estancia en la misión teatina de BurundiIl 2 agosto 1962 passa per Morlupo il Padre Vincenzo Mirò, Missionario Teatino nel Burundi dal 1959. Ci ha parlato calorosamente del lavoro dei nostri tre padri teatini a Nyabikere facendoci vedere delle diapositive e delle fotografie che portava con sé.
Ai primi di agosto 1963, il Padre Generale Giuliano Adrover mi convoca per chiedermi se sono disposto ad andare in Missione nel Burundi…Mi prenota una settimana di esercizi spirituali a Galloro-Ariccia (Roma) presso i Padri Gesuiti affinchè io maturi la risposta da dargli dopo l’Assunta. Consultato il parroco di San Gaetano, Padre Michele Tucci, e il Padre Provinciale, P. Pasquale Di Pietro, e il superiore di Morlupo, P. Carmine De Rosa, dò il mio assenso…

Il 16 ottobre 1963 in Sant’Andrea della Valle (Roma), Mons. Antonio Grauls, Vescovo di Gitega impone il crocifisso ai tre Padri Teatini: Angel De San Felipe, Augustin Noguera, mentre il P. Innocenzo Cuniglio era a Vicenza a celebrare la Giornata missionaria mondiale. Il 18 ottobre sera da Fiumicino partiamo con la Compagnia Aerea KLM per Bujumbura. Lì era ad attenderci il P. Guglielmo Estrany che ci accompagna alla P. A. R. dei Padri Bianchi per il pranzo e poi verso sera a Nyabikere, accolti dal P. Gaetano Rossell e dal Rev. Pierre Baragnizigiye, sacerdote diocesano.

Dopo una settimana e fino a Natale siamo smistati a tre diverse missioni dei Padri Bianchi per far pratica di francese. A me tocca la Missione di Gitongo ove c’era un padre italiano, P. Giovanni Negro, che mi ha tanto aiutato a superare il distacco dalla patria e ad inserirmi nell’ambiente Missionario africano.

Reverendo Padre Innocenzo Cuniglio, C. R., ofreciendo el Viático a un enfermo durante su estancia en la misión teatina de BurundiDopo le feste natalizie, trascorse tutte a Nyabikere –eravamo ben cinque padri teatini e un sacerdote burundese– nel nuovo anno sociale 1964 ci trasferiamo a Muhanga (diocesi e provincia di Ngozi) e, sotto la direzione e guida del Rev P. Rodegem P. B. ci dedichiamo, tutti i missionari giovani, allo studio e alla pratica del Kirundi. A giugno ci sottoponiamo agli esami, veniamo promossi e inviati ognuno ad una diversa missione.

Il padre Augustin Noguera viene inviato a Nyabiraba, missione retta dal P. Gaetano Rossell e dal sacerdote Miguel Parets del clero di Mallorca, mentre il P. Angel De San Felipe ed io veniamo destinati a Nyabikere, retta dal padre Guglielmo Estrany.

Il nostro servizio sacerdotale si esplica non solo nella Missione centrale di Nyabikere ma anche nelle quattro grandi succursali (parrocchie rurali): Gatonde, Maranvya, Rusi e Shombo, che serviamo a settimane alterne, le quali, a loro volta, hanno altre piccole cappelle che visitiamo una volta al mese. L’apostolato missionario iniziava il martedì mattina e terminava la domenica a mezzogiorno. Il pomeriggio della domenica e il lunedì erano giorni liberi per noi e ne approfittavamo sia per andare a trovare i confratelli delle altre missioni, sia per ricevere visite di altri confratelli. Mi è rimasto impresso nella mente l’incontro serale del lunedì, durante il quale si programmavano le attività della settimana e alle volte anche del mese in corso. La stessa cosa avveniva a Nyabiraba.

Nel 1965 ricordo due avvenimenti importanti: Mons. Antonio Grauls riceve un ausiliare per la diocesi di Gitega nella persona di Mons. Nestor Bihonda e un nuovo missionario teatino, Padre Javier Lana, viene ad aggiungersi al nostro gruppo. I superiori lo inviano a Nyabiraba per sostituire il Sacerdote Miguel Parets, ritornato in Europa per un breve periodo di vacanza. Così nel Burundi, noi Teatini lavoriamo: tre padri a Nyabikere e tre padri a Nyabiraba.

BurundiNel 1966 al rientro in Nyabiraba del Padre Miguel Parets, il Padre Gaetano Rossell parte in Europa per un breve periodo di riposo secondo l’usanza di tutti i missionari. In questo stesso anno, fervono i lavori della nuova missione di Nyabikere, casa dei padri e chiesa parrocchiale, con l’aiuto del padre Jobin P. B. come architetto e del fratello Jean Lenain P. B. come responsabile del cantiere.

Nel 1967 la casa e la chiesa sono a buon punto. Il superiore invita un laico italiano, Mauro Baldassari, insegnante nell’Istituto di Arte a Giheta, ove vive con la sua famiglia, a predisporre ben cinque “murali” di pitture stilizzate: tre nel presbiterio, una all’altare del Santissimo e cappella dei giorni feriali ed uno nel battistero. Finalmente per la festa di San Gaetano, il P. Estrany, Superiore, a nome del vescovo con la presenza del cancelliere vescovile, P. Malfoy P. B., del sindaco di Nyabikere, dell’architetto P. Jobin, del fratello Jean Lenain, dell’Abbè Pierre Baragnizigiye, di noi teatini con la partecipazione di numerosissimi fedeli ha benedetto la nuova casa e la nuova chiesa. Nel campo sportivo della missione la comunità cristiana di Nyabikere ha festeggiato l’avvenimento con danze al suono di tamburi e con l’assaggio di birra locale fino a sera.

Iniziando dal Cancelliere vescovile vari padri e fratelli missionari sono venuti a svolgere un periodo di esercizi spirituali o a prendersi alcuni giorni di riposo nella nostra missione, ormai abbastanza confortevole.

Verso la fine del 1968, il P. Innocenzo dopo un breve periodo di riposo in Italia rientra in Burundi. Mons. Andrea Makarakiza prende possesso della Diocesi di Gitega, lasciata vacante da Mons. A. Grauls, mentre Mons. Bihonda diviene vescovo di Ruyigi. In questo stesso periodo vengono nel Burundi i Padri Teatini, Angel Pascual e Saturnino Azcona, mentre il P. Angel De San Felipe lascia il Burundi e ritorna in Spagna. Il P. Angel Pascual è destinato a Nyabiraba, il P. Saturnino Azcona a Nyabikere. La vita missionaria scorre secondo il programma stabilito e consolidato negli anni precedenti.

BurundiDegno di menzione è il fatto seguente: nella settimana dell’ottava di Pasqua del 1971, Mons. Makarakiza venuto ad amministrare le cresime, mi nomina parroco di Nyabikere mentre Padre Estrany resta Superiore “Padiri Mukuru” emerito. Sulla scia di quello che avevo imparato dal Padre Gaetano Rossell, mio maestro per tanti anni, credo di aver lavorato abbastanza bene, con gioia ed entusiasmo. Peccato che al termine del Capitolo Generale Straordinario Teatino, nominato Consultore Generale del nostro ordine, ho dovuto lasciare il caro Burundi e rientrare a Roma verso la fine di questo stesso anno. Voglio sottolineare che nel dubbio di accettare o meno la nomina è stato proprio il padre Estrany ad incoraggiarmi all’obbedienza e a trasmettere con un telegramma il mio si.

L’anno seguente, maggio 1972, è stato l’anno della rivoluzione, della lotta razziale tra batutsi e bahutu, della guerra fratricida con l’uccisione di molti barundi anche sacerdoti e l’espulsione di vari missionari fra cui anche di alcuni teatini. Nyabikere ha avuto in questo periodo ben cinquecento vedove. Al padre Javier Lana e al padre Guglielmo Estrany è stato affidato il compito di chiudere l’esperienza missionaria teatina e di affidarla ai missionari diocesani di Mallorca, nostri grandi amici e collaboratori.

La Provvidenza, dopo una così forte preparazione in Burundi, mi ha voluto primo parroco teatino a Morlupo Scalo (Roma) nella nostra chiesa di San Gaetano per ben nove anni (1978-1987) e poi parroco per ben ventuno anni (1987-2008) a San Brancato di Sant’Arcangelo, PZ, affidata a noi teatini nel 1974 dal vescovo di Tursi, diocesi originaria di Sant’Andrea Avellino. Ora sono a Napoli (dal primo ottobre 2008), nella Basilica di San Paolo Maggiore, culla del nostro Ordine presso le tombe di San Gaetano e di Sant’Andrea Avellino, dei beati Giovanni Marinoni e Paolo Burali d’Arezzo, dei venerabili Giacomo Torno e Francesco Olimpio.

Padre Innocenzo Cuniglio C. R.,
Napoli, 26 abril 2009.

Reverendo Padre Javier Lana Etayo, C. R., en Roma, abril 2009Llegamos así al doloroso momento de poner punto final a nuestra presencia en “San Cayetano” de Nyabikere y “Cristo Rey” de Nyabiraba, Arquidiócesis de Gitega, Burundi, en 1977.

Al Capítulo General de la Orden, celebrado en Roma del 10 al 26 de noviembre de 1977, asisten los Padres Cayetano Rossell, desde 1970 residente en México, y Javier Lana Etayo, desde 1965 en Burundi a nombre de la Provincia española de los Teatinos.

Sobre el tapete de argumentos a tratar, figura la continuación o clausura de nuestra experiencia misional en Burundi. El 24 de noviembre se ofrece a la consideración de los 21 Padres, que conforman la Asamblea, el tema formulado con estas palabras:

«Il Capitolo Generale decide sulla continuità della Missione Teatina nel Burundi».

Votar “sí” significa continuar con la Misión y al mismo tiempo enviar allí más Misioneros. Votar “no” era afirmar simplemente que la Orden no se comprometía a mantener la misión en Burundi.

La votación dio el siguiente resultado: sobre 21 votantes, 14 sufragaron el “sí”; 4, dijeron que “no” y tres dieron sus papeletas en blanco. En el capítulo temático “Restructuración de la Orden” dentro de las Deliberaciones y Resoluciones del Capítulo 1977 se lee:

El Capítulo general decide la no continuación de la misión teatina en Burundi (África).

El Padre Javier Lana, ya no regresó a Burundi. Tocó al P. Guillermo Estrany entregar las llaves al Obispo de Gitega de quien las había recibido en 1960. El P. Inocenzo Cuniglio escribe:

«Al padre Javier Lana e al padre Guglielmo Estrany è stato affidato il compito di chiudere l’esperienza missionaria teatina e di affidarla ai missionari diocesani di Mallorca, nostri grandi amici e collaboratori.»

Y, en dos ocasiones comprometidas para los Misioneros Diocesanos de Mallorca, el Padre Javier Lana, C. R., ha volado al corazón de África, para ofrecer fraterna ayuda a los Misioneros que nos habían sustituido en nuestras Parroquias de Nyabiraba y Nyabikere. Fue en 1994 y en 1996.

Hoy la Diócesis de Mallorca cuenta con 6 misioneros en Burundi que proclaman la bondad del ejemplo y de la fórmula que heredaron de los Padres Teatinos.

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